Musica Rap contro il Bullismo, si può fare! Bene ma non benissimo il film con Shade

 

Che il bullismo sia una piaga difficile da combattere ormai è risaputo, ma forse il rap potrebbe aiutare, questo è quanto sostiene Francesco Mandelli, un artista molto conosciuto, comico d’eccezione, che ora debutta anche come regista per Bene ma non benissimo, dove Shade non può certo mancare!

Il cantante in effetti è un vero punto di riferimento, amato soprattutto dai ragazzi, proprio lui può passare un messaggio importante e riuscire a trasformare la storia in un percorso che abbia un lieto fine, poi il titolo ovviamente è ispirato alla sua hit, quindi non c’è molto da aggiungere.

Shade non è l’unico pezzo da 90, perchè molto importante è anche la presenza della protagonista femminile, vale a dire Francesca Giordano che in molti già conosceranno per averla vista nella serie tv de La Mafia uccide solo d’estate, ma la sua storia è molto interessante.

Il rapper Shade nel film Bene ma nno benissimo

Si tratta di una ragazzina davvero carina che si trasferisce dall’estremo Sud a Torino; le sue origini siciliane rappresentano inizialmente un ostacolo, per lei non è facile integrarsi in una nuova città ed in una nuova scuola, ma nonostante tutto lei mostra sempre il suo bellissimo sorriso.

Dall’altra parte, invece, troviamo Jacopo, interpretato da Yan Shevchenko, che al contrario proviene da una famiglia messa bene economicamente, molto silenzioso, che diventa vittima di bullismo a scuola; i due ragazzi si incontreranno, così da creare una bella amicizia.

TRALILER BENE MA NON BENISSIMO CON IL RAPPER SHADE

Shade testimonial d’eccezione

Proprio il rapper Shade ha presentato questo film presso il cinema Anteo a Milano, a detta sua questa pellicola è molto vicina al genere Disney, perchè tutto sommato va a rappresentare una favola a lieto fine, seppur si tratti un argomento spigoloso quale il bullismo psicologico e fisico.

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A fare la differenza sono stati i ragazzi, tutti molto bravi e simpatici, poi anche Francesco Mandelli ci ha messo del suo, è stato in grado di creare un gruppo affiatato e di gestirlo al meglio; la più esperta forse è stata proprio Francesca Giordano, poi tutti gli altri sono comunque il frutto di scuole di teatro a Torino, con un accento inconfondibile.

Che si parli di bullismo e cyberbullismo ci troviamo pur sempre dinanzi ad un fenomeno che a volte è totalmente difficile da controllare, ecco dunque che con il film Bene ma non benissimo si prova ad abbracciare un numero sempre più grande di ragazzi.

A volte basta poco per essere presi di mira dal branco, magari vestiti non firmati, oppure una semplice battuta, insomma dettagli di poco conto che però molti ragazzi accusano a tal punto da distruggere gradualmente la propria autostima, in un’età così particolare.

Il film riflette la realtà, perchè i bulli non hanno età, non possiamo affermare che questo fenomeno risieda solo nei ragazzini purtroppo, anzi il più delle volte dinanzi a determinati comportamenti sono proprio gli adulti ad andarci giù pesante con commenti spietati, atteggiamenti ridicoli a volte, quasi a voler in qualche modo sfogare tutta la loro rabbia.

Shade fortunatamente gode di grande stima da parte del pubblico giovanile, probabilmente per il suo modo di fare, o ancora per i testi delle canzoni, forse è visto come un amico, uno di loro per intenderci e trovano uno stimolo maggiore per difendersi dai bulli.

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